Luciano Romano

Luciano Romano inizia a fotografare, ancora studente, al Teatro di San Carlo nella sua città natale, Napoli. L’esperienza teatrale e l’attitudine compositiva coltivata nel corso degli studi di Architettura lo portano ben presto a sviluppare uno stile personale che tende a mettere in scena il soggetto rappresentato anziché limitarsi a documentarne una possibile condizione oggettiva. Dal 2001 si dedica a un appassionato lavoro di ricerca: le sue immagini appaiono immerse in un’atmosfera metafisica che le fa apparire come sospese nel tempo e nello spazio, sempre agganciate alla realtà visibile ma allo stesso tempo tendenti a qualcosa di trascendente ed assoluto. Nel 2003è tra gli assegnatari del Premio Atlante Italiano003, conferito dal Ministero dei Beni Culturali in collaborazione con la Triennale di Milano. Ha esposto alla X Biennale Architettura di Venezia (Workscape, 2006)e nel 2007 ottiene la nomination al Prix BMW-Paris Photo(Parigi, Carrousel du Louvre).Partecipa a numerose esposizioni tra le quali: Italy of The Citiescon Peter Green away all’Expo di Shanghai 2010,Fotografia Europea 2011,Photobiennale2014 di Mosca a cura di Olga Sviblova,Sconfinamenti#3al58° Festival dei Due Mondi di Spoleto a cura di Achille Bonito Oliva(2015).A ottobre 2018 viene presentato alla National Portrait Gallery di Londra il ritratto del premio Nobel Malala Yousafzai commissionato per la collezione all’artista e regista Shirin Neshat e basato suuno scatto da lui eseguito. Di particolare interesse sono le sue installazioni pubbliche permanenti, come quella del 2013perla stazione Toledo-Montecalvario della Metropolitana dell’Arte di Napoli, per la quale l’artista Shirin Neshatsi è avvalsa di nove grandi ritratti eseguiti da Luciano Romano, e quella del 2019nellastazionediScampiadal titolo Song ‘e mare: “Quattordici fotografie di musicisti e cantanti napoletani a figura intera, posti lungo la linea dell’orizzonte, fra mare e cielo, mentre fanno un passo avanti in una costante dinamica tra scena e retroscena, luce e ombra, colto e popolare,  ricordo e intuizione.” (Andrea Viliani, 2019).I suoi lavori incentrati sulla rappresentazione dello spazio sono conservati in numerose raccolte pubbliche e private, quali il Museo MAXXI a Roma, la Robert Rauschenberg Foundation e il Watermill Center a New York, il Museo Madre a Napoli, ICCD a Roma. Luciano Romano è finalista degli Hasselblad Masters 2021.