Luciano Romano

Tra i vincitori del premio Atlante Italiano 003, conferito dal Ministero dei Beni Culturali e la Triennale di Milano, ha ottenuto la nomination al Prix BMW-Paris Photo (2007) ed è stato finalista per quattro edizioni consecutive agli Hasselblad Masters.

Ha esposto alla X Biennale Architettura di Venezia, al Museo MADRE di Napoli, al Museo MAXXI di Roma, al Museo MAMM di Mosca, a Fotografia Europea di Reggio Emilia, a Palazzo Ducale di Genova, alla Reggia di Caserta e in occasione del Fetival dei Due Mondi di Spoleto.

Nel 2010 è autore delle immagini su cui si fonda Italy of the Cities, una visione di Peter Greenaway per il padiglione italiano all'Expo Universale di Shanghai, rappresentata nello stesso anno all'Armory di New York. Del 2013 l'installazione permanente Don’t ask where the love is gone di Shirin Neshat nella stazione Toledo Montecalvario della Metropolitana di Napoli, che si avvale di nove grandi ritratti realizzati da Luciano Romano. L'opera è stata in seguito esposta alla Photobiennale di Mosca del 2014, a cura di Olga Sviblova. A dicembre 2019, nella stazione della metropolitana di Scampia, Napoli, viene presentata Song ’e mare, la sua ultima installazione permanente di arte pubblica: “Quattordici fotografie di musicisti e cantanti napoletani a figura intera, posti lungo la stessa linea d’orizzonte, quella fra mare e cielo, mentre fanno un passo avanti in una costante dinamica fra scena e retroscena, luce e ombra, colto e popolare, ricordo e intuizione.” (Andrea Viliani, 2019).

Ad aprile 2022 il suo ultimo progetto Ex Novo, sei immagini contemporanee intorno alle Sette Opere di Misericordia di Caravaggio, una ricerca degli indizi visivi che si trasmettono attraverso l’esposizione alla produzione artistica del passato e che riemergono nel processo della creazione contemporanea.

Ad aprile 2022 partecipa all'XI edizione di MIA Fair a Milano, e a maggio The Phair a Torino, con Paola Sosio Contemporary Art. 

I suoi lavori sono conservati in numerose raccolte pubbliche e private, tra le quali la collezione del MAXXI e IICD di Roma, il Museo MADRE di Napoli, La Fondazione Edoardo Garrone di Genova, La Fondazione Banco di Napoli, la Robert Rauschenberg Foundation e il Watermill Center di New York.