Cocis Ferrari

Cocis Ferrari, Genova, anno 1985, laurea in Grafica d’Arte. Inizia a fotografare nel 2010 trasformando la ricerca personale iniziata anni prima col disegno, in fotografia; lavoro che era cominciato nel 2008 e che trovò il punto di svolta in occasione della discussione della tesi all’Accademia di Belle Arti di Genova sulla rappresentazione visiva che racconta le “derive” e il muoversi su zone di confine inutilizzate dal tessuto urbano.

Nel 2011 partecipa alla Biennale Europea JCE Jeune Création Europeenne.

La ricerca prosegue con il progetto “Surrounding Area” sviluppato tra il 2015 e il 2016 che ha rispetto alle zone di confine un punto di vista più distante. Con il passare del tempo questo punto di vista si stringe ed è così che nasce la serie Borders a fine 2016 e che prosegue tutt’oggi.

Nel 2017 viene selezionato per la Biennale Giovani di Monza e partecipa a una mostra collettiva in Germania.

Artworks
Borders 6 quadro 60 x 60 cm 2022.jpg
Borders 5 quadro 60 x 60 cm 2022.jpg
Borders 7 quadro 60 x 60 cm 2022.jpg
 

Borders#6

Stampa Fine art, Hahnemuhle Photo Rag Pearl 320 gr. 100% cotone, montaggio su Aludibond

cm 60 x 60

Borders#5

Stampa Fine art, Hahnemuhle Photo Rag Pearl 320 gr. 100% cotone, montaggio su Aludibond

cm 60 x 60

Borders#7

Stampa Fine art, Hahnemuhle Photo Rag Pearl 320 gr. 100% cotone, montaggio su Aludibond

cm 60 x 60

Cocis Ferrari,  Borders #80, 2017_2020, Stampa fine art, carta Hahnemhule Photo Rag Pearl,

 Borders #80, 2017_2020, Stampa fine art, carta Hahnemhule Photo Rag Pearl,Dibond

cm 120x80,

Ed 5 + 2 p.a.

Cocis Ferrari,  Borders #121, 2017_2020, Stampa fine art, carta Hahnemhule Photo Rag Pearl

 Borders #96, 2017_2020, Stampa fine art, carta Hahnemhule Photo Rag Pearl,Dibond

cm 120x80,

Ed 5 + 2 p.a.

Cocis Ferrari,  Borders #96, 2017_2020, Stampa fine art, carta Hahnemhule Photo Rag Pearl,

 Borders #121, 2017_2020, Stampa fine art, carta Hahnemhule Photo Rag Pearl,Dibond

cm 120x80,

Ed 5 + 2 p.a.

Testi

“Il trittico declina lo spazio della rappresentazione fotografica, lo indaga in termini analitici perché lo sguardo si focalizza sul dettaglio, sul taglio dall’in­quadratura. Dalle porzioni di paesaggio non viene nessun aiuto. Non vi sono geometrie o linee rette di riferimento per orientare il rettangolo iscritto nel mirino. Qui non vi sono parallele o perpendicolari da prendere in considera­zione, al contrario vi è un folta e indistinta vegetazione che confonde le idee perché non offre un appiglio visivo da tenere in conto. La verità è che siamo troppo assuefatti al paesaggio urbano, alla sua segnaletica e ora, di fronte a queste immagini di natura vergine, non intaccata dall’uomo, siamo in difficoltà.