Giacomo Giannini

Giacomo Giannini figura di rilievo nel mondo del design, è art director, fotografo, video maker e svolge una continua attività di ricerca per l'innovazione dei linguaggi visivi. I suoi progetti hanno sempre una forte componente sperimentale ed è conosciuto per la sua capacità di interpretare ed elaborare in modo insolito e innovativo soggetti, luoghi, cose, persone.

Alessandro Mendini ha definito Giannini "un esplicito personaggio Neo Pop, acuto analista del grande e del piccolo che con abilità esplora il mondo umano e quello appartenente agli oggetti". Da sempre, scopre e cataloga oggetti che hanno un particolare valore scenico e che nel suo immaginario diventano icone e lettere di un linguaggio attraverso il quale raccontare le loro vite precedenti, presenti e spesso anche future e ipotetiche.

Nella seconda metà degli anni ’80 si specializza in fotografia aerea sorvolando l’Italia in elicottero, nei suoi molteplici progetti aerei, tra cui “Isle of View”, osserva il mondo da una posizione privilegiata.

 

Attualmente, è docente del corso di Brand Design/Brand Strategy presso il dipartimento di Product Design in NABA. Vive e lavora a Milano.

 

Progetti, mostre, note.

Nel 1985 esordisce in campo artistico con un lavoro sugli spazi artistici destinati alla

scomparsa: “Geografie della memoria”, curato da Roberta Valtorta.

Nel 1993 Palazzo Thiene (Vicenza) gli dedica un'antologica nell'ambito della rassegna “Grandi

Fotografi a Vicenza, curata da Giovanna Calvenzi. Seguono nel tempo mostre personali e collettive,

e partecipazioni a Biennali.

Nel 1995 realizza “Domestiche” (VI Biennale Internazionale di Fotografia, Torino). Curata da

Denis Curti.

Nel 1996 in collaborazione con Studio Mendini e Regione Abruzzo realizza “Sulle tracce del

lupo”, una ricerca espressiva basata sul colore. Novanta immagini utilizzate per una mostra itinerante

sul lupo d'Italia. Curata da Alessandro Mendini.

Dal 2002 lavora su “Aftermath”, una catalogazione di “reperti” di nuova archeologia, scarti,

rifiuti abbandonati e occultati per far perdere loro le tracce. La testimonianza di un mondo usa e getta

che racconta la nostra civiltà ed eredità lasciata. Grandi stampe su PVC 135x180 cm.

Nel 2009 realizza “Angelica”. Immagini stampate direttamente su una serie di quaderni degli

anni 40/50 compilati durante il liceo da persone sconosciute al fotografo. Il lavoro raccoglie l'eredità

di Pornocolor, una serie di foto scattate nel 1994 all'interno del MISEX.

Nel 2011 partecipa a Mia Air Fair con Paola Sosio Contemporaney Art con una inedita

edizione in fine art del progetto “Isle of view.”.

Nel 2012 partecipa a The Others Art Fair Torino con Paola Sosio Contemporary Art.

Nel 2012 sempre con Paola Sosio Contemporary Art, espone l'intera edizione “Isle of View”

(34opere) a Innsbruck, presso il Foto Kunst Stadtforum di BTV Banck o Tyrol. Mostra a cura di Denis

Curti.

Dal 2012 lavora al progetto “Una ragionevole combinazione di oggetti”. “Frame di racconti”

stampati su plexiglas per restituirne la profondità dei diorami.

Nel 2013 partecipa a The Others Art Fair Torino con Paola Sosio Contemporary Art.

Nel 2015 realizza le prime “Blisterografie”, una serie di ritratti /visioni ai suoi Blister.

Nel 2017 espone all'interno della mostra “Capri: un'isola per la fotografia la collezione ideale”

a cura di Denis Curti per la Fondazione Capri.

Nel 2018 sviluppa la relazione arte e scienza all'interno del lavoro “Blisterografie” con il centro

di Neuropsicologia cognitiva dell’Ospedale di Niguarda di Milano che ha visto in questo progetto un

interessante punto di partenza per una serie di sperimentazioni scientifiche.

Nel 2019 partecipa a Mia Art Fair Milano, a The Phair 2019 e a The Other Art Fair Torino con

Paola Sosio Contemporary Art.

2020, Giannini è impegnato nello sviluppo del progetto dal titolo “Una casa nella casa”, 

un’edizione in fine art.

Nel 2021 partecipa a MIA Fair Milano con Paola Sosio Contemporary Art.

Nel 2022 parteciperà con alcune sue opere alla mostra "La tradizione del Nuovo" a cura di Marco

Sammicheli concepita in occasione della 23a Esposizione Internazionale di Triennale Milano

Unknown Uknowns. Nello stesso anno partecipa all'XI edizione di MIA Fair con Paola Sosio Contemporary Art.